23 Giorno: Lysebotn - Kristiansand

Gallery del giorno14 Luglio 2009

 

Lysebotn – Sirdal - Sandnes - Bygland - Evje - Kristiansand Km 230
Ho atteso tanto questo giorno ! Oggi effettuerò l’escursione al KjERAGBOLTEN. Questa notte ho dormito poco sia per le continue intrusioni da parte di ragazzi che sbagliavano camera (la cameretta ha si la porta ma non le chiavi e nemmeno la serratura) sia per la tensione che mi si è accumulata per quanto mi appresto a visitare oggi. Parto da LYSEBOTN alle 06.30 lascio Natale a dormire ieri sera ci siamo messi d’accordo che è inutile che mi aspetti al ritorno dall’escursione: ci incontreremo al porto di Kristiansand in orario da definire. La strada si arrampica a spirale iniziando con un tunnel che si avvita su se stesso e proseguendo con 27 tornanti porta dal livello del mare a 932 mt. d’altitudine in 15 Km. Arrivo in cima mi fermo al parcheggio del OYGARDSSTOLEN CAFE’ ( il nido d’aquila) che è appollaiato in cima alla scogliera e guarda dall’alto i tornanti che scendono a LYSEBOTN e dalla cui piattaforma panoramica si gode un panorama incredibile su fiordo e sulle montagne che lo circondano. Rimango un po’ in silenzio ad ammirare la vista che si gode e fare un po’ di foto quindi prendo il sentiero che porta al KjERAGBOLTON.
 Non ci sono persone in giro e del resto sono appena le 7.00 un po’ mi dispiace poi capisco che è un vantaggio :posso godermi l’escursione in piena solitudine e gustarmi il paesaggio e i profumi che questo posto mi offre . L’inizio del sentiero e molto rapido e viscido causa la pioggia e bisogna servirsi di una catena che fa da passamani. Le indicazioni sono date dal simbolo T dipinto di rosso. L’itinerario costeggia e sale lungo tre crinali a tratti con pendii ripidi e fangosi che rendono il percorso piuttosto difficile. Il paesaggio è spettacolare: le montagne appaiono con le cime “arrotondate” e tutte della stessa altezza e prive di alberi o arbusti ma ricoperte solo di licheni e muschi. Sono state modellate circa 1,8 milioni di anni fa durante le ere glaciali le regioni montuose sprofondarono di circa 700 metri sotto il peso del manto glaciale spesso fino a 2000 metri. Lo spostamento dei ghiacci , spinti dalla gravità a scivolare lungo corsi di fiumi ormai in secca scavò fiordi e valli e modellò le montagne circostanti. La massa di ghiaccio si sciolse circa 8800 anni fa con la fine dell’ultima era glaciale e lasciò quello che oggi tutti possiamo ammirare. Lungo la strada mi reco a visitare un punto panoramico dal quale come da un aereo osservo il LYSENFJORD quasi in tutta la sua lunghezza . Che spettacolo ! Prosegue secondo le indicazioni e arrivo a quella che è una rarità naturale : Il KJERAGBOLTON. Un enorme masso di forma ovale inserito tra due falesie che distano 2 mt l’una dall’altra su uno strapiombo di 800 mt. sul LYSENFJORDEN. Salire sul “sasso” richiede un po’ di coraggio e un po’ di incoscienza. Occorre attraversare una cornice di roccia di una trentina di centimetri per poi fare un “salto” al centro del sasso dove ce lo spazio appena sufficiente per rimanere in piedi. Sono solo e devo aspettare che arrivi qualcuno che mi faccia delle foto . Dopo un po’ arriva un gruppo di spagnoli e affido la macchina fotografica ad uno di loro. Prendo la bandiera della Croce Rossa e quella Mancini Moto oltre il fazzoletto della Tucano e con una sicurezza inaspettata percorrendo un piccolo gradino di una trentina di centimetri procedo stando attaccato con le mani alla roccia e le spalle allo strapiombo . Arrivato in prossimità del sasso affido le bandiere ad un ragazzo che sta sulla roccia intorno alla quale sto camminando e faccio un salto per raggiungere il centro del sasso. Ho lo sguardo rivolto davanti a me, so che non devo guardare in basso nella maniera più assoluta, fatta la foto rifaccio il salto torno indietro mi faccio consegnare la bandiera della Cr risalto sul sasso nuova foto risalto mi faccio dare la bandiera dei Fratelli Mancini risalto sul sasso foto rifaccio il salto foto…..e mi fermo!!!! Ho le ginocchia semi piegate non riesco più a muoverle … sono bloccato! Mi sono reso conto all’improvviso quello che sto facendo e che portato dall’entusiasmo non ho valutato a pieno. Per un attimo penso: e se non riesco a saltare tornando indietro ? Mi ci vuole un po’ a riprendermi :penso alla figura di merda che rischio di fare! Intorno non ci sono appigli o passamani o reti di sicurezza. Alla fine raccolgo le forze e via! Ce l’ho fatta! Dovrei fare la foto con il logo della Tucano ma ci rinuncio. Mi ci vuole un po’ per riprendermi dall’emozione. Ogni tanto controllo le foto per accertarmi che l’ho fatto per davvero. Riprendo la strada del ritorno. Mi telefona Natale e gli dico che sto tornando ma questo genera un equivoco perche pensa che ho già finito l’escursione e che sono sulla moto. Invece ho ancora tre ore di duro cammino per arrivare al parcheggio. Arrivato alla moto vorrei telefonare per dire dove sono ma non posso perche non ho credito sul telefonino e non trovo telefoni pubblici a portata di mano. E considerando che non riuscirei ormai ad arrivare in orario al traghetto che pensavamo di prendere approfitto per farmi, visto che ho fatto una bella sudata e non è l’ideale montare in moto in queste condizioni, una doccia calda presso una specie di rifugio messo all’inizio del sentiero. Riparto e mi gusto il paesaggio . Non ho cartine della regione le ho date tutte a Natale fidandomi un po’ presuntuosamente delle tante volte che ho studiato questo itinerario . E in effetti alla fine ha avuto qualche problemino più Natale che io a raggiungere Kristiansand a 200 Km di curve più in là. La strada è bellissima e poco più di un sentiero di montagna che si insinua tra massicci rocciosi e piccoli laghi dall’acqua verde smeraldo e greggi di pecore che pascolano. Un paesaggio desertico fuori dal tempo .Lungo la strada ho una fame della madonna e penso che questa sera basta spaghetti voglio carne. Effettuo una fermata per sgranchirmi le gambe e mi fermo per acquistare quattro bistecche di carne di….? La stanchezza mi arriva addosso quasi all’improvviso. Sono stanco l’escursione di ieri e quella di oggi mi hanno azzerato anche perche non ho tempo per recuperare in quanto sono sempre in viaggio. Quindi approfitto di questo viaggio di trasferimento per prendermela con molta calma gustandomi il paesaggio. Arrivo verso le 18,30 al porto di KRISTIANSAND e non trovo Natale. Con un telefono pubblico mi metto in contatto con mia moglie che aveva già telefonato al mio amico il quale non sapendo che fine avessi fatto (secondo lui dovevo stare al porto verso le 16.00) si è inventato, per rassicurarla, che abbiamo appuntamento al porto alle 20.30 .Mi metto in contatto con Natale che nel frattempo ha prenotato una roulotte presso un campeggio. La roulotte non è molto spaziosa ma per una sera và bene. A cena scopro che anche Natale ha acquistato delle bistecche affumicate di maiale . Le cuciniamo tutte ,una parte le conserviamo per domani per prepararci dei panini. Ottima scelta. Appena finito di cenare ci stendiamo sul letto crollando come al solito in un sonno profondo.

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