22 Giorno: Tau - Lysebotn

Gallery del giorno13 Luglio 2009

 

Tau - Jorpeland - Preikestolen - Forsand - Traghetto per Lysebotn Km 140
 
Mi alzo prestissimo cercando di non dare fastidio a Natale. Carico tutto sulla moto che con fatica porto a spinta lontano dall’alloggio prima di metterla in moto. Dopo 21 giorni questa è la prima volta che ci dividiamo. Ne abbiamo parlato diverse volte sull’opportunità o meno di fare l’escursione odierna sul Preikestolen e quella di domani sul Kieragbolten. Abbiamo sperato fino all’ultimo di poterne fare almeno una insieme ma quando Natale si muove un po’ di più aumentano i dolori all’anca. Sarebbe un rischio molto elevato provarci e con profondo rammarico dobbiamo rinunciare a farle insieme. Francamente mi dispiace non poter condividere le emozioni del’’escursione insieme a lui. Da anni penso a questa “gita” e finalmente ho la possibilità di effettuarla. Arrivo prestissimo al parcheggio:sono il primo. Del resto devo tornare presto perché ho appuntamento con il mio amico a FORSAND per prendere il traghetto delle ore 15 per LYSEBOTN. il sentiero parte dal Preikestolhytta Vandrerhjem . Lascio la moto al parcheggio ancora deserto e mi avvio. L’inizio è ripido poi si passa tra terreni scoscesi a zone paludose con passerelle di legno e termina con la scalata finale su nude lastre di granito e lungo rocce esposte e molto ventose. Il bel tempo iniziale lascia posto a una pioggia insistente che rende viscide le rocce e mi capita spesso di scivolare. Man mano che salgo il tempo peggiora e le nubi diventano sempre più minacciose. Ho ai piedi i stivali per la moto che non sono proprio l’ideale per queste “passeggiate”. Francamente mi aspettavo un percorso meno duro. Mi devo fermare diverse volte e il fatto di non incontrare nessuno lungo la strada non aiuta. Dopo due ore abbondanti finalmente intravedo il PREIKESTOLEN uno dei fenomeni più impressionanti della Norvegia che alla bellezza unisce il fascino della conquista difficile. Il PREIKESTOLEN (il pulpito) è una eccezionale falesia scavata nella roccia che sovrasta dall’alto dei suoi 600 metri le acque verdi del LYSEFJORD. La vista che si gode da quassù compensa ampiamente la faticosa salita. Un punto panoramico senza uguali al mondo. Strisciare carponi fino al bordo di questa straordinaria formazione granitica (non ci sono barriere protettive) per godere del panorama e vedere giù in fondo al fiordo i battelli che sembrano barchette sarà una delle immagini della Norvegia che mi rimarrà più impressa. Ho la fortuna di essere il primo ad arrivare e quindi mi godo al massimo di questo panorama. Il Lysefjord è impressionante sotto queste nubi nere che si e stendono fino all’orizzonte. Faccio un po’ di foto ma le macchine fotografiche e la cinepresa dopo un po’, causa acqua e umidità, non ne vogliono più sapere.
Aspetto paziente che arrivino i primi visitatori e ho modo di conoscere un ragazzo Belga che lavora a Catania e che mi scatta un po’ di foto che poi mi invierà tramite internet. Con grande fatica riprendo la strada del ritorno sotto una pioggia battente. Arrivo al parcheggio di partenza che sono zuppo fradicio. Scopro che a disposizione degli escursionisti vi sono dei bagni e delle docce calde. Ne approfitto immediatamente anche perche non potrei mettermi in moto in queste condizioni. Rinfrancato con abiti asciutti e un paio di banane nello stomaco parto per l’appuntamento con Natale che trovo al porto e con il quale faccio appena a tempo a mangiare un panino al tonno che è ora di imbarcarsi per LYSEBOTN. Tre ore di navigazione per raggiungere il fondo del fiordo. Passiamo sotto il PREIKESTOLEN quindi il traghetto si accosta per farci vedere delle foche. La traghettata e bellissima e vediamo i colori dell’acqua del fiordo cambiare continuamente con il mutare delle condizioni meteo. Che spettacolo! Passiamo sotto quello che rappresenta il mio più grande desiderio di visita : il KJERAGBOLTEN. Un masso incastrato tra due falesie a strapiombo a 800 metri sul fiordo. Arriviamo a LYSEBOTN e troviamo alloggio in un B&B “ The White House” a 700 Nok . Dormiamo praticamente nel sottotetto in una stanzetta che non si sta in piedi, senza chiave alla porta e senza maniglia .Ci deve andare per forza bene perché qui finisce il fiordo è l’unica possibilità per dormire che abbiamo. Ci cuciniamo il solito spaghetto nella cucina in comune che offriamo anche a una coppia di svedesi che accetta entusiasta e che a sua volta ci offre una birra. Ci sentiamo alla fine del mondo: alle spalle e ai lati mille metri di montagna e cascate che scendono fragorosamente , davanti a noi alberi di ciliegio quasi maturi e il fiordo calmo e scuro. Provo a collegarmi a internet ma dopo un po’ ci rinuncio anche perche si è fatto tardi e domani ho una levataccia. Mi aspetta il KJERGBOLTEN !!! Durante la notte dei ragazzi sbagliano ed mi entrano in camera diverse volte .

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