2 Giorno: Vipiteno - Hof

Gallery del giorno23 Giugno 2009

 

VIPITENO – INSBRUK – MONACO – NURNEBERG - HOF KM 500
Partenza ore 09.00 arrivo ore 20.00

 
Si riparte. Visita veloce a Vipiteno e via verso il Brennero per la vecchia statale. Strada stupenda immersa in un paesaggio alpino da favola con casette di legno curatissime e ornate di fiori. Temperatura fresca come da manuale considerando l’altezza..
 Al Passo del Brennero cambia tutto: piove e la temperatura scende a 5°. Compriamo il Ticket per il passo (pensiamo di averlo comprato ) in effetti abbiamo comprato quello da utilizzare sulle le autostrade Austriache. Chiaramente al casello di uscita la sbarra non si alza e siccome le indicazioni sono in perfetto austriaco noi la risolviamo in perfetto italiano : imbocchiamo la prima uscita utile e.. che Dio ce la mandi buona.
Attraversiamo l’Austria sotto una tempesta di acqua e scarsa visibilità e un freddo veramente intenso: se la temperatura è di quella che noi percepiamo sulla moto è sicuramente prossima allo ZERO. Come se non bastasse la moto del mio compagno di viaggio comincia a fare le bizze. Ci fermiamo in un area di servizio. Dobbiamo aspettare un bel po’ prima di poter intervenire: abbiamo le mani letteralmente gelate .Non riusciamo a tenere in mano nemmeno una pinza. Dopo una trentina di minuti ripariamo il guasto : un gommino rotto ha fatto infiltrare dell’acqua su una candela che si è bruciata.
 Ripartiamo sotto un vero e proprio diluvio. E’ a questo punto che il mio Tom Tom Raider , nel quale avevo versato tutto lo scibile umano sul nostro viaggio (Alberghi, campeggi, ristoranti ecc. oltre che naturalmente le mappe di tutta Europa) ci lascia orfani e insalutato ospite. Decidiamo di uscire dall’autostrada a Monaco per fare il punto della situazione e ci fermiamo ad un bar, prendiamo un caffè dove per 4 euro ci viene propinato uno schifo di caffè. Le cose si mettono male ancora di più quando ci accorgiamo la carta geografica che ci siamo portati non è adeguata ( tanto abbiamo il tom tom). La nostra prossima meta : Dahcau . Cerchiamo di seguire le indicazioni della cartellonistica e i consigli di un gruppo di motociclisti cecoslovacchi ma sarà stato per la fitta pioggia o per la lingua alla fine ci accorgiamo di aver sbagliato strada ad una cinquantina di Km dalla deviazione che dobbiamo prendere. Decidiamo a malincuore di lasciar perdere Dahcau e puntiamo verso Berlino. Proseguiamo sotto una fitta pioggia con i camion che ci passano pericolosamente accanto . Ci fermiamo per il rifornimento e finalmente la pioggia smette. Facciamo un po’ di conti e vediamo che in otto ore abbiamo fatto appena trecento Km. Decidiamo che se vogliamo rispettare il programma del viaggio occorre rimetterci in moto. .. Ci fermiamo per il rifornimento e decidiamo comunque di proseguire ancora per un po’, ci spariamo in un attimo duecento chilometri.
 Al cinquecentesimo chilometro cominciamo ad avere le visioni: la fame, la sete, la stanchezza arrivano tutto insieme . Distrutti usciamo ad Off. Troviamo un albergo decente Abbiamo usato tutto il vestiario pesante che pensavamo di usare una volta arrivati nei paesi scandinavi che ora si è tutto bagnato. Docciona e passiamo due ore con il fon ad asciugare tutto. E finalmente dopo una giornata di sfiga un colpo di fortuna: usciti per cena in un Bistrot incontriamo Marco. Un cuoco siciliano trapiantato in Germania. Ci prepara una cena all’italiana con i fiocchi . Ci racconta la sua vita di ramingo che si è fermato in questa cittadina seguendo quella che poi sarebbe diventata sua moglie. Foto di rito

Ormai distrutti corriamo in albergo dove crolliamo immediatamente in un sonno ristoratore.

 

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