18 Giorno: Barkjelo - Flam

Gallery del giorno09 Luglio 2009

 

Byrkjelo – Skey - Sogndal - Kaupanger - Traghetto per Gudvagen - Flam Km 134
Partenza ore 08.00 arrivo 15.30
Questa mattina partiamo presto. Lasciamo la Rv 60 e prendiamo la E39 . La strada scivola veloce sotto le ruote delle nostre moto. Pochi incontri lungo la strada a parte qualche mucca di color rosso a passeggio sulla carreggiate e una volpe che si ferma incuriosita ad osservarci. Arrivati a Skei lasciamo la E39 per prendere la Rv 5 che ci porterà fino a Kaupanger. Prima galleria del giorno, Km 6,750. Appena usciti incontriamo un ghiacciaio. Non mi era mai capitato di verderlo. Ci fermiamo per qualche scatto. Stiamo attraversando il Nasionalpark . Alla nostra destra di estende maestoso, placido e dai colori verde smeraldo il Fjaerlandfjorden un ramo del Sogfnefjiorden . Dopo altre due gallerie a pagamento e una rapida discesa siamo a Sogndasfjora posizionata sull’omonimo fiordo e quindi visitiamo la Stavkyrkje di Kaupanger (Chiesa completamente in legno) risalente al XII° secolo . Intorno alla chiesa come sempre troviamo un cimitero ben tenuto e in cui semplici lapidi stanno a testimoniare persone scomparse. Ancora qualche centinaio di metri di strada e siamo al porto di Kaupanger da dove ci imbarchiamo per Gudvangen . Il traghetto parte in perfetto orario . Attraversiamo il Sognefjorden ( semplicemente il fiordo più lungo del mondo) che con i suoi 204 Km taglia quasi in due la Norvegia. Le sue acque raggiungono i 1300 metri di profondità ed è circondato da montagne che si alzano a 2400 metri. Le rive scoscese sono poco popolate e le acque assumono colorazioni differenti secondo il tipo di luce del momento. E’ il trionfo della natura! Il traghetto dopo un’oretta di navigazione “ imbocca” il Naeroyfgjorden uno tra i più spettacolari percorsi in battello dei fiordi. Secondo me raccoglie l’essenza più autentica della Norvegia. Le sue acque sono blu scure, (largo in alcuni punti solo 250 metri) , sulle scogliere che si alzano a picco a 1200 metri si vedono fattorie isolate e cascate che precipitano vertiginosamente tanto che l’acqua si trasforma in minuscole goccioline prima di arrivare al suolo. Tra le cascate la fa da regina la Kjelsfossen una tra le prime 10 più alte del mondo. Adesso capisco come mai questo sito è stato considerato dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Sbarchiamo a Gudvangen e imbocchiamo quasi subito un tunnel lungo 11,4 Km seguito da uno di 6 km e siamo a Flam. Avevamo previsto di trovare alloggio e quindi l’indomani andare a fare una gita sulla Flamsbana la spettacolare linea ferroviaria che attira turisti da tutto il mondo. E’ ancora presto quindi vado alla stazione e mi informo sugli orari delle partenze e vedo che se ci sbrighiamo facciamo a tempo a prendere l’ultima corsa . Troviamo subito posto in un uno stupendo campeggio e ci rechiamo alla partenza del treno. Costo dei biglietti 660 Kr .Scopro con un po’ di orgoglio italico che il motore della locomotiva è italiano. La ferrovia che sale da Flam a Mirdal copre un dislivello di 850m in 20 Km . La pendenza è del 5,5 % e la locomotiva ha 5 sistemi di frenaggio indipendenti per bloccare il convoglio. Il treno si inerpica verso l’altopiano tra gallerie (18), laghetti,cascate e piccole fattorie aggrappate sui fianchi delle montagne fino a raggiungere la cascata del Kjofossen alta 93 metri . Vicino alla cascata dei ruderi dai quali , a beneficio dei turisti, delle fanciulle vestite di bianco e azzurro comparendo e scomparendo alla vista danzano sulle note di una musica diffusa dagli altoparlanti (molto scenografico). Foto di rito e via verso Myrdal a 866 metri. Breve fermata e ritorno a Flam. Solo ieri sera pensavo che una giornata come quella di ieri potesse essere irripetibile invece….. Questa sera tanto per cambiare per cena : spaghetti al pomodoro e la giornata finisce alla grande.

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